Frame del 2015

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domenica 5 febbraio 2012

Successo reale per il Museo Immaginato

Il sesto posto nella classifica dei libri più venduti della settimana in Italia è occupato finalmente da un libro d'arte. Si tratta de "il MUSEO IMMAGINATO", disegnato e scritto da Philippe Daverio, che trae ispirazione da "Il museo immaginario" di André Malraux pubblicato verso la fine degli anni quaranta del Novecento.
L'autore intervistato a "Che tempo che fa" da Fabio Fazio (il 4 dicembre del 2011) per presentare il libro, ha parlato dell'importanza di Internet per la conoscenza preliminare e la conseguente fruizione dell'arte. Tutto è alla portata di tutti. Opere realizzate in secoli distanti oggi appaiono sullo stesso piano, contemporanee a tutti gli effetti (a partire da Giotto). E così grazie ad uno stratagemma letterario, il Museo è immaginato come una casa, abitata, oltre che dalle opere, anche da interessanti personaggi: un gioco utile ad eliminare le cronologie, che - per tutte le arti - anche nella realtà sono oramai un "cocktail di trasversalità" come afferma Daverio.
Andare in un Museo per vedere tutto e di corsa in una stessa giornata è inutile e faticoso. Soffermarsi su una o al massimo due opere, per poi tornarci con frequenza, questo è il giusto approccio secondo l'insegnamento di Daverio. Perchè c'è bisogno non solo di guardare/percepire un'opera, ma anche di dedicare tempo alla riflessione. Non si può pretendere di ascoltare tutta l'Opera di Verdi in una sola volta, capirla e apprezzarla sarebbe impossibile.
Daverio prossimamente tornerà in TV con una nuova trasmissione dedicata all'arte, si chiamerà "Il capitale" perchè l'arte è il vero capitale stabile su cui investire con sicurezza al giorno d'oggi.
(Foto dell'opera "La cadia de ma xia" di Antonio Marras, 9 aprile 2011, Auditorium Parco della Musica di Roma © Chiara Ferrara.)