Frame del 2015

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lunedì 13 febbraio 2012

Cercare cosa 'cerchiare'

"Con grande istinto rende comico il conflitto linguistico tra la sintassi dannunziana e quella contemporanea": è così che Dacia Maraini descrive le doti creative di Piera degli Esposti - interprete della versione audio in appendice al suo ultimo libro "Lettere d'amore" - intervenuta con lei durante l'incontro nella Libreria Feltrinelli romana di Via Appia Nuova (dove spesso si tengono eventi di confronto tra scrittori e lettori). La scrittrice, regista e attrice drammatica ma soprattutto comica, formatasi insieme a Gigi Proietti, ha raccontato in quest'occasione il suo originale metodo di rapportarsi alla pagina scritta: alla ricerca del ritmo e della giusta musicalità delle parole, legge e le analizza, poi sceglie le più importanti a seconda del contesto e ci disegna dei cerchi e dei segni accanto, utili a ricordare al momento della lettura come impostare la voce. Ascoltandola si nota un contrasto particolare tra le due voci protagoniste, opposte per genere oltre che per vocabolario. Dacia Maraini costruisce la storia ispirandosi e trascrivendo alcune delle infinite lettere d'amore di Gabriele D'annunzio, mai pubblicate, custodite dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. D'annunzio usava in arte un linguaggio ricco di sinonimi, parole desuete ed inconsuete, costruito attentamente. Nelle lettere d'amore traspare un'inaspettata spontaneità, le parole appaiono ricercate ma sincere, anche se si tratta pur sempre dell'autenticità di un 'dongiovanni' innamorato solo di se stesso e delle sue emozioni da 'Superuomo'. Le reazioni del pubblico a quest'intrecciarsi di teatro, prosa e poesia sono state molteplici: si ride, poi ci si interroga su qualcosa di più profondo celato abilmente tra le righe.

(Nella foto un sorriso di Piera degli Esposti © Chiara Ferrara 2012.)