Frame del 2015

Frame del 2015

martedì 14 febbraio 2012

Vai al Museo, sali in giostra e incontra l'Arte in gioco

Libertà e regola: nel gioco, come nell'arte. Per favorire la riflessione si può giocare al Museo. Oggi al MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma, dopo un giro di giostra (in questo caso la regola n.1 è: interagire con l'opera), ho assistito all'incontro "Arte in gioco. I linguaggi della contemporaneità". Carla Subrizi e Giuseppe Di Giacomo, docenti all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" hanno indagato dal loro punto di vista la tematica proposta citando artisti, registi, filosofi. Nel corso del secondo incontro a tema organizzato dal dipartimento educativo del Museo in occasione dell'esposizione nella Sala Enel (in cui l'ingresso è sempre gratuito) dell'opera "Double Carousel with Zollner Stripes" di Carsten Holler, è intervenuto anche Gianfranco Baruchello, artista che fu allievo e amico del Maestro Marcel Duchamp, il primo a "mettere in gioco la vita" regalando al mondo opere geniali e rinnovando l'arte con ironia. Nelle opere di Holler l'aspetto giocoso è solo superficiale, in realtà sono lo straniamento e l'inquietudine - percettiva, ma non solo - a predominare. Il doppio è una sua costante, un gioco di opposti ricorrente nella Storia dell'Arte, a partire dai "Giocatori di Carte" di Cezanne. Il ciclo di incontri, rivolti a docenti e studenti di Università e Accademie (ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti) si concluderà il giorno 21 febbraio 2012, a partire dalle ore 17.00. L'opera di Carsten Holler rimarrà in esposizione nella Sala Enel fino al 26 febbraio 2012.
(Foto dell'opera citata © Chiara Ferrara 2011.)

lunedì 13 febbraio 2012

Cercare cosa 'cerchiare'

"Con grande istinto rende comico il conflitto linguistico tra la sintassi dannunziana e quella contemporanea": è così che Dacia Maraini descrive le doti creative di Piera degli Esposti - interprete della versione audio in appendice al suo ultimo libro "Lettere d'amore" - intervenuta con lei durante l'incontro nella Libreria Feltrinelli romana di Via Appia Nuova (dove spesso si tengono eventi di confronto tra scrittori e lettori). La scrittrice, regista e attrice drammatica ma soprattutto comica, formatasi insieme a Gigi Proietti, ha raccontato in quest'occasione il suo originale metodo di rapportarsi alla pagina scritta: alla ricerca del ritmo e della giusta musicalità delle parole, legge e le analizza, poi sceglie le più importanti a seconda del contesto e ci disegna dei cerchi e dei segni accanto, utili a ricordare al momento della lettura come impostare la voce. Ascoltandola si nota un contrasto particolare tra le due voci protagoniste, opposte per genere oltre che per vocabolario. Dacia Maraini costruisce la storia ispirandosi e trascrivendo alcune delle infinite lettere d'amore di Gabriele D'annunzio, mai pubblicate, custodite dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. D'annunzio usava in arte un linguaggio ricco di sinonimi, parole desuete ed inconsuete, costruito attentamente. Nelle lettere d'amore traspare un'inaspettata spontaneità, le parole appaiono ricercate ma sincere, anche se si tratta pur sempre dell'autenticità di un 'dongiovanni' innamorato solo di se stesso e delle sue emozioni da 'Superuomo'. Le reazioni del pubblico a quest'intrecciarsi di teatro, prosa e poesia sono state molteplici: si ride, poi ci si interroga su qualcosa di più profondo celato abilmente tra le righe.

(Nella foto un sorriso di Piera degli Esposti © Chiara Ferrara 2012.)

sabato 11 febbraio 2012

Wonder Artist verso la Cina

Grazie al progetto "Movin' Up" promosso dall'Associazione GAI - Giovani Artisti Italiani, Raffaele Fiorella presto porterà la sua arte a Pechino. Giovane ma già affermato artista pugliese, Fiorella ha esposto le sue opere in importanti mostre ed eventi artistici italiani. Nel 2011 ha preso parte a "Wonder Art", manifestazione ideata e organizzata a Roma dal Collettivo "Curatorialmlac" (curatori accomunati dalla volontà di divulgare le virtù plurali e multidisciplinari dell'arte contemporanea, proponendo opere mirate a suscitare nello spettatore un sentimento di sorpresa, straordinaria o inattesa, esortandolo a porsi delle domande e a riflettere), patrocinata dal MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ombre, proiettori e microsculture al posto di disegni, tela e pennelli: queste le cifre stilistiche dell'artista, grafico e insegnante che si ispirerà alle "Città invisibili" di Marco Polo per regalare al suo pubblico di Pechino 55 opere effimere, suggestive e illusionistiche, come i 55 viaggi descritti da Polo. Videoinstallazioni in cui, al centro di tutto, c'è sempre l'umanità con tutte le sue storie, parzialmente intrecciate con la fantasia.
Link correlati: www.wonder-art.it
(Foto dell'opera "In my concert" esposta alla Mostra "Wonder Art" presso il MLAC - Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" © Chiara Ferrara 2011.)

venerdì 10 febbraio 2012

Gioca con me e fatti ritrarre

Giocare con una scultura, riflettere sul suo significato, emozionarsi, sorridere ricevendo in regalo un ritratto estemporaneo: anche questa è arte contemporanea.
Da oggi è possibile vedere su internet il primo video del progetto espositivo itinerante "ModulART@HOME" ideato e curato da Maddalena Rinaldi per sensibilizzare le realtà imprenditoriali ad un investimento nell’arte. In ciascuno degli appuntamenti at home, lo spettatore viene invitato ad interagire con le opere dell'artista abruzzese Cecilia Falasca - le Sculture iXi, caratterizzate da una cromia variegata, elementi, "particelle", pixel o "quanti di luce" scomponibili e ricomponibili a piacimento come una sorta di puzzle a tre dimensioni, in una serie di happening denominati "gioca con me" - ed in più ha l’opportunità di assistere a performances musicali, reading ed altre rappresentazioni artistiche. Ogni evento, infatti, vede la partecipazione, come special Guest, di un altro artista che attraverso il suo lavoro dialoga con la ricerca estetica di Cecilia Falasca, coinvolgendo lo spettatore in una magica atmosfera. Il video si riferisce alla seconda tappa, ovvero all'evento del 29 ottobre 2011, in cui Cecilia Falasca ed io abbiamo collaborato artisticamente per una giornata, nella Concessionaria Fiat Danelli di Pescara. Maddalena Rinaldi è scrittrice, giornalista, critica e curatrice d'arte contemporanea, ha lavorato in Italia e all'estero. In un'intervista rilasciata a Laura Vecchio di "Les Flaneurs" nell'ottobre del 2011, dichiara: "per me l'Arte è un messaggio che emoziona", "sono fermamente convinta che non c'è alcuna differenza tra curare una mostra, scrivere un libro o montare un film, essendo ciascuna null'altro che una forma diversa di quella stessa sostanza che è l'industria culturale", "la contaminazione tra saperi differenti è l'anima di un saper fare eclettico e trasversale" e che "l'arte [...] con le sue molteplici forme espressive/esperenziali, è fautrice di un messaggio meraviglioso".
Link diretto al video dell'evento "ModulART@HOME" realizzato da Andrea Natale: http://www.youtube.com/watch?v=fsWnymYfAlI&context=C3f6d2b6ADOEgsToPDskLY2duk0q89vFc87S0xTEVX
Link correlati: ceciliafalasca.blogspot.com, www.maddalenarinaldi.eu
(Foto scattata durante l'evento © Chiara Ferrara 2011.)

giovedì 9 febbraio 2012

Il mondo è un ingranaggio fatto di persone, l'arte le può unire

Misteri alla Jules Verne, disegni e invenzioni dal tratto leonardesco (tra cui un automa-scrittore), frammenti di sogno e di realtà. Questi sono solo alcuni degli ingredienti di "Hugo Cabret", un film attualmente in proiezione nelle sale di tutto il mondo, candidato agli Oscar (con ben 11 nomination), tratto dal libro "The invention of Hugo Cabret" di Brian Selznick. La produzione è di Johnny Depp, la regia del Maestro Martin Scorsese. Oltre a far parte della Storia del Cinema, Scorsese ne è anche un grande studioso. Tant'è che in questo suo lavoro ha reso omaggio a quel tipo di cinema primordiale inteso come "fabbrica di sogni", che esiste ancora oggi, raccontandolo con tecniche contemporanee. Così il film diviene una lezione fuori dagli schemi su un personaggio geniale nato e vissuto a Parigi - dove è ambientata la storia - tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento: Georges Mèliés, autore di numerose pellicole realizzate con ingegno - in particolare è noto il suo visionario e modernissimo "Viaggio sulla luna" - inventore, attore, disegnatore, scenografo, costumista, mago, dotato di una maestria e un'immaginazione fuori dal comune.
Ieri è stato pubblicato un breve video che mostra alcuni "dietro le quinte" e espedienti utilizzati nella realizzazione del film, caratterizzato da un'estrema cura per i dettagli della fotografia e con effetti di postproduzione molto realistici e suggestivi.
E' emozionante perchè tratta non solo di cinema, ma di letteratura e di arte a 360°, con contaminazioni tra scienza e immaginazione, ed ha una funzione educativa non indifferente. Ognuno e ogni cosa ha la sua funzione, quella di questo film è ricordare il passato per camminare con più consapevolezza verso il futuro. Ricordando sempre che se è vero, come dice Hugo, che il mondo è un ingranaggio fatto di persone, l'arte ha il potere di unirle.
(Visto ieri al Cinema Adriano, Roma.)
(Immagine di un disegno di Leonardo da Vinci sovrapposta ad un fotogramma del film © Chiara Ferrara 2012.)

martedì 7 febbraio 2012

"La Gioconda" scritta riapparsa

Questa mattina a Roma sono stati presentati gli importanti risultati del "Progetto Gioconda": una vera e propria indagine sul dramma teatrale "La Gioconda" del celeberrimo poeta pescarese Gabriele d'Annunzio. E' stata ricostruita la cronologia completa del manoscritto e riportata alla luce la primissima stesura del 1898, emersa al di sotto delle numerose cancellature. Per la prima volta è stata usata la tecnica non invasiva e non distruttiva della riflettografia - grazie all'utilizzo del video spettro comparatore, sistema che si avvale di luce naturale, luce ultravioletta e infrarosso - su un manoscritto anzichè su un dipinto. L'operazione è frutto di un protocollo d'intesa siglato il 6 maggio del 2011 tra il Dipartimento di Filologie e Letterature dell'Università degli studi di Cagliari, il Ris di Cagliari e la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (Brescia) che custodisce il manoscritto autografo. Un'iniziativa innovativa molto importante, particolare sintesi di sinergie diverse, applicata allo studio di un artista a 360°, scrittore, poeta, militare, politico e giornalista, pubblicitario, innovatore egli stesso, precursore in tutto ciò che faceva.
(Foto scattata a Cagliari © Chiara Ferrara agosto 2011.)

lunedì 6 febbraio 2012

Compleanno interattivo

Vasco Rossi festeggia sessant'anni. Molti gli eventi in programma, tra cui spicca una diretta web interattiva, happening celebrativo unico nel suo genere: la partecipazione al "#vascoday" è aperta a tutti coloro che vorranno intervenirvi, ancora una volta si eliminano le distanze tra pubblico e autore. Premiato dalla rivista "Rolling Stone" come miglior artista degli ultimi sessant'anni, il re nella giungla della musica contemporanea riceverà un ulteriore regalo il prossimo 24 febbraio. Quella sera, vigilia degli Oscar, al Chinese 6 Theatre di L.A., nell'ambito del "VII Los Angeles Italia - Film Fashion and Art Fest"ad Hollywood ci sarà la proiezione del documentario "Questa storia qua", ovvero la sua storia, realizzato dai registi Alessandro Paris e Sybille Righetti (già presentato all'ultima Mostra del Cinema di Venezia). Auguri a questo cantantautore e filosofo contemporaneo che si reinventa ogni giorno, ama dialogare con i giovani e promuove iniziative in loro favore. "Ogni giorno è un giorno nuovo. Ogni giorno è un po’ diverso [...] Non puoi pensare mai che quello che è stato ieri sarà identico ad oggi. [...] non puoi pensare che le cose non possano cambiare. Tutto sarà sempre un pochino diverso niente sarà più come prima. Prendi le cose così non contare mai su niente di certo. NON spaventarti se vedi cambiare i rapporti con le persone care o amate. Sono solo le “forme” che cambiano non la 'sostanza'” (parola di Vasco Rossi).
(Rielaborazione di una foto scattata durante l'ultima edizione dellla Mostra del Cinema di Venezia © Chiara Ferrara 2011.)

domenica 5 febbraio 2012

Successo reale per il Museo Immaginato

Il sesto posto nella classifica dei libri più venduti della settimana in Italia è occupato finalmente da un libro d'arte. Si tratta de "il MUSEO IMMAGINATO", disegnato e scritto da Philippe Daverio, che trae ispirazione da "Il museo immaginario" di André Malraux pubblicato verso la fine degli anni quaranta del Novecento.
L'autore intervistato a "Che tempo che fa" da Fabio Fazio (il 4 dicembre del 2011) per presentare il libro, ha parlato dell'importanza di Internet per la conoscenza preliminare e la conseguente fruizione dell'arte. Tutto è alla portata di tutti. Opere realizzate in secoli distanti oggi appaiono sullo stesso piano, contemporanee a tutti gli effetti (a partire da Giotto). E così grazie ad uno stratagemma letterario, il Museo è immaginato come una casa, abitata, oltre che dalle opere, anche da interessanti personaggi: un gioco utile ad eliminare le cronologie, che - per tutte le arti - anche nella realtà sono oramai un "cocktail di trasversalità" come afferma Daverio.
Andare in un Museo per vedere tutto e di corsa in una stessa giornata è inutile e faticoso. Soffermarsi su una o al massimo due opere, per poi tornarci con frequenza, questo è il giusto approccio secondo l'insegnamento di Daverio. Perchè c'è bisogno non solo di guardare/percepire un'opera, ma anche di dedicare tempo alla riflessione. Non si può pretendere di ascoltare tutta l'Opera di Verdi in una sola volta, capirla e apprezzarla sarebbe impossibile.
Daverio prossimamente tornerà in TV con una nuova trasmissione dedicata all'arte, si chiamerà "Il capitale" perchè l'arte è il vero capitale stabile su cui investire con sicurezza al giorno d'oggi.
(Foto dell'opera "La cadia de ma xia" di Antonio Marras, 9 aprile 2011, Auditorium Parco della Musica di Roma © Chiara Ferrara.)

sabato 4 febbraio 2012

Giocatori di Carte da record

Cezanne batte Pollock: uno dei cinque quadri appartenenti alla serie de "I giocatori di carte", dipinto nell'ultimo decennio del diciannovesimo secolo dal Maestro impressionista, è l'opera d'arte più pagata nel mondo e di tutti i tempi.
250 milioni di dollari, questo il prezzo con cui un collezionista arabo appartenente alla famiglia regale del Qatar si è aggiudicato il dipinto (sorpassando la precedente vendita record di un Pollock per 140 milioni di dollari). L'acquisto risale a circa un anno fa, ma è stato reso noto solo oggi.
L'opera è di indiscusso valore, importantissima per qualsiasi appassionato di Storia dell'Arte: impossibile non notarne l'estrema sintesi di un impressione, ricordo di un momento vissuto, la concentrazione del gioco resa eterna ma non statica, la maestria degli sguardi e dei gesti che si intrecciano. Indimenticabile. C'è chi sostiene che le carte da gioco in questo dipinto simboleggino la Pittura, e i giocatori potrebbero essere l'artista stesso e il suo pubblico.
La buona notizia è che probabilmente il quadro sarà esposto insieme all'intera collezione di cui fanno parte anche opere di Hirst, Rothko e Warhol nel Museo Nazionale di Doha, la cui apertura è prevista per il 2014.
(Rielaborazione di una foto scattata durante un laboratorio didattico per le scuole organizzato dal Museo Andersen di Roma nel 2011.)

venerdì 3 febbraio 2012

Tutti i santi giorni a partire da lunedi

Alcune ore fa è stato reso noto che lunedi 6 febbraio 2012 a Roma inizieranno le riprese del nuovo film di Paolo Virzì.
Il regista livornese ha recentemente tenuto una masterclass nell’ambito del Cinecampus, durante l’ultima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. In quell’occasione ha parlato con sincera emozione del suo Maestro Furio Scarpelli, scomparso nel 2010. Virzì amava sfidare Scarpelli – grande disegnatore oltre che sceneggiatore per il cinema – in gare di ritratto dal vero. Lo spirito d’osservazione di un disegnatore non è molto differente da quello di un buon regista. Saper osservare i personaggi comuni, cogliere certi aspetti della vita quotidiana e riproporli al grande pubblico: queste erano anche le basi del cinema neorealista, genere italiano per eccellenza. In tempo di crisi prendere nuovamente spunto dalle tematiche dei film d’altri tempi è cosa assai saggia. Osservare e catturare emozioni, vita vera, la varietà della normalità, quello che accade alla gente comune. Ci sarà sempre qualcosa da raccontare se si parla delle persone. “Tutti i santi giorni”.
(Rielaborazione di foto e ritratto - donato come omaggio al regista - realizzati durante l’incontro del 3 novembre 2011 © Chiara Ferrara)


giovedì 2 febbraio 2012

giocAndO con la Gioconda

Oggi è stata diffusa una straordinaria notizia: la scoperta riguarda una delle copie della Gioconda - custodita al Museo del Prado - rivelatasi in realtà la prima copia in assoluto del dipinto che raffigura Monna Lisa, realizzata quasi in contemporanea con l'originale custodito oggi al Louvre.
L'autore è molto probabilmente uno dei due allievi prediletti del Maestro Leonardo da Vinci, Francesco Melzi o il Salai.
Il restauro appena terminato ha portato alla luce i veri colori del dipinto, prima mascherati da un pigmento scuro applicato secoli dopo l'effettiva realizzazione. Tanto che fino a ieri si pensava fosse fiamminga, del tardo Seicento. Gli studi su quest'opera, conservata meglio dell'originale, saranno utili anche per capire di più sul dipinto del genio toscano.
Un'ipotesi non ancora formulata da nessuno: Leonardo, sapendo di dover vendere la tavola, potrebbe aver affidato al suo fedele allievo la realizzazione della copia, da serbare come ricordo, come una fotografia di una persona molto cara da poter portare sempre con sé.
(Nell'immagine a sinistra le due "Gioconde" gemelle si fondono, rielaborazione © Chiara Ferrara)